I fossili sono noiosi? Giurassici reperti da museo? Bhè, potrebbero invece essere la nuova frontiera per l’home decor e hanno in sè tutte le caratteristiche per diventarlo.

Se infatti da un lato la decorazione e l’accento cromatico aiutano a caratterizzare gli ambienti contemporanei, dall’altro spesso si rende necessario cambiarli di frequente per seguire la tendenza o anche solo per abbinarli al nostro umore.

Una decorazione precisa e tridimensionale ravviva i neutri naturalmente, andando oltre ai classici effetti materici e contribuendo a dare un tocco ancora più personale alle pareti.

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Probabilmente non a tutti piacerebbe avere un’impronta di dinosauro sopra al letto, ma se le incisioni fossero geometriche o floreali, impresse nelle pareti, evitando l’uso di piastrelle, le decorazioni fossili potrebbero diventare la risposta ai desideri più avanzati di personalizzazione.

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Suggestive, scenografiche, oppure semplici ma non meno d’impatto, le pareti fossili sono adatte a qualsiasi tipo di stile, trasformandosi in veri e propri complementi di arredo, rendendo unici ed eleganti gli ambienti che le ospitano.

C’è da fare però una piccola raccomandazione: questo tipo di decorazione è la soluzione ideale per rinnovare piccoli angoli della casa o dar nuova vita a porzioni ridotte di pareti. Un uso eccessivo, come estenderla a tutta la stanza, con l’andar del tempo vi farà venir voglia di trovar pace in luoghi più austeri.

Un consiglio? Si alle pareti fossili ma con cautela 😉

Daniela Casagrande e Alessandra Fiordimondo