La pittura magnetica – o intonaco magnetico – è una speciale vernice che permette di poter rendere qualsiasi superficie magnetica, appunto, in pochi e semplici passi.
Si tratta nella maggior parte dei casi di pitture a base d’acqua (quindi non ha cattivo odore e permette di lavare gli utensili con acqua) ed è piuttosto facile da stendere, con le giuste accortezze.

pittura magnetica

Photo by Sunyu on Unsplash

Il colore tendenzialmente è nero anche se, alcune case, propongono diversi colori. La resa è sempre piuttosto ridotta, lo strato che deve essere applicato è piuttosto spesso per poter avere quel potere magnetico che serve per far aderire piccole calamite.

La resa della pittura magnetica cambia ovviamente da prodotto a prodotto, in linea generale abbiamo sperimentato che con 500 ml di prodotto si copre circa 1 metro quadrato di superficie. E’ sovraverniciabile.

Si può anche proteggere con una finitura all’acqua trasparente, anche se lo sconsigliamo perché potrebbe perdere quel potere di adesione.

Come ribadiamo sempre, la prima cosa da fare è preparare il supporto alla perfezione, che sia muro, legno o altro materiale, il fondo aggrappante deve essere accuratamente steso e lasciato asciugare almeno 6 ore, meglio anche di più.

L’applicazione della pittura magnetica è semplice, si stende a rullo o a pennello poi si liscia con una spatola per rendere la superficie perfetta. Dopo sei ore si può passare una seconda mano molto leggera esclusivamente per rendere sempre più liscia la superficie.

Dopo 12 ore si possono posizionare magneti (leggeri), piccoli souvenir di viaggio e promemoria. Consigliate ai vostri clienti di applicarla in piccole porzioni magari della cucina o di una cameretta dei bambini per dare un tocco creativo in più all’ambiente.

#colore&consigli è la rubrica di FEL dedicata al mondo del pittore edile con la collaborazione de La Coloratrice. Lo scopo della rubrica è dare il proprio contributo per condividere con i professionisti idee, consigli ma soprattutto esperienze.
La Coloratrice nasce nel 2016 da un’idea di Francesca Motta e Antonella Sivaglieri, esperte di decorazione “sul campo” e di consulenza colore maturata anche grazie alla collaborazione con piccole e grandi aziende di pittura.